Comune di Reggio Emilia

Zavattini incontra Ligabue nella mostra “L'ossessione dello sguardo” al Palazzo Bentivoglio di Gualtieri (RE)

“L'ossessione dello sguardo” è il titolo e il tema della mostra in cui poetiche ed opere del luzzarese Cesare Zavattini e di Antonio Ligabue (originario di Zurigo e gualtierese d'adozione) s'incontrano. 
Allestita a Gualtieri (RE) dal 27 maggio al 12 novembre 2017, all'interno della storica e suggestiva sede di Palazzo Bentivoglio, l'esposizione presenta dipinti e documenti di Zavattini, unitamente ad opere di Ligabue, che propongono un singolare percorso di lettura della produzione artistica dei due autori, nella quale, come scrive Valentina Fortichiari nel catalogo della mostra, “pur nella radicale diversità della rispettiva pittura, è l'occhio ad innescare la creazione: l'immaginazione usa il guardare come sorgente primaria di conoscenza”. 
Gran parte della fortuna di Ligabue ha origine dall'incontro con Zavattini, e dal particolare interesse di quest'ultimo per la carica di umanità contenuta nella vita e nelle opere del pittore gualtierese. 
Toni Ligabue” è il titolo del poemetto che Za dedica a quell'artista “pazzo capace di vedere oltre”, e che lo stesso autore luzzarese trasformerà nella sceneggiatura del celebre “Ligabue” televisivo, prodotto dalla Rai nel 1977. 
Ma è pure Cesare a promuovere, anche attraverso propri testi, la pubblicazione del volume “Ligabue”, edito nel 1967 da Franco Maria Ricci, grazie al quale la produzione artistica di “Toni il matto” viene definitivamente valorizzata e diffusa. 
La mostra a Palazzo Bentivoglio, utilizzando materiali conservati nell'Archivio Zavattini della Bibilioteca Panizzi e nei Civici Musei di Reggio Emilia, con un singolare taglio critico documenta questo proficuo incontro fra due personalità diversissime, “ma destinate - come afferma la Fortichiari - a incrociarsi per una affinità apparentemente insondabile”.