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Fiorenzo Serra, regista: torna la monografia di Gianni Olla

In Sardegna viene presentata in questi giorni la nuova edizione della monografia Fiorenzo Serra, regista di Gianni Olla, dedicata a una figura centrale del cinema documentario italiano e dello sguardo cinematografico sull’isola. Regista, documentarista e antropologo dell’immagine, Serra ha raccontato la Sardegna con uno stile capace di unire realismo e poesia, restituendo attraverso volti, gesti e paesaggi la complessità di un territorio sospeso tra arcaico e moderno.
Il cuore della sua opera è L’ultimo pugno di terra (1965), realizzato con la collaborazione di Giuseppe Dessì e sotto la supervisione di Cesare Zavattini: un film che osserva la Sardegna del Piano di Rinascita nel momento di massima tensione tra mondo pastorale e modernizzazione, trasformando il documentario in racconto antropologico e civile.
Come afferma lo stesso Serra in una lettera del 1961 a Zavattini custodita nell’Archivio: “Se è vero cioè che noi abbiamo l’ambizione di rappresentare la Sardegna in un particolare momento di trapasso, ciò lo possiamo fare anche limitandoci a rappresentare la crisi e l’evoluzione a cui è soggetta una delle sue categorie sociali, quella originaria dei pastori. Cioè mostreremo in un certo senso, nell’arco narrativo del film, e passando da una zona all’altra della Sardegna, come si svolge oggi l’evoluzione storica del pastore: dal pastore che vive isolato nella sua capanna, a quello che conferisce il latte all’industria, a quello che si trasforma in contadino, in minatore, in studente ed intellettuale, quello che è costretto ad emigrare e così via.
L’apporto di Zavattini ebbe il risultato di rafforzare ulteriormente la dimensione culturale e politica dell’opera, inscrivendola in una visione del cinema come strumento di conoscenza e responsabilità verso il reale.
La ristampa del volume, in edizione riveduta e aggiornata a cura di Antonello Zanda e Sergio Naitza per Squilibri, è un’occasione per rileggere, alla luce del presente, un autore che ha saputo dare forma cinematografica all’identità e alle trasformazioni profonde della Sardegna in un momento cruciale della sua storia.