Comune di Reggio Emilia Fondazione Palazzo Magnani

A Venezia la tappa conclusiva del progetto per i 50 anni di CulTurMedia Legacoop

Venerdì 23 gennaio 2026, presso l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti – Palazzo Cavalli Franchetti, Culturmedia Legacoop realizza la fase conclusiva del progetto nazionale dedicato al cinquantesimo anniversario del settore cultura di Legacoop, oggi CulTurMedia, con l’iniziativa “Filiere culturali cooperative per uno sviluppo equo e sostenibile”. Un percorso che ha fatto tappa anche a Reggio Emilia con il seminario “Zavattini cooperatore: cultura, giovani e media”, il 26 novembre 2025 ai Chiostri di San Pietro e promosso in collaborazione con la Biblioteca Panizzi, l’Archivio Zavattini e l’Università di Modena e Reggio Emilia.
L’appuntamento di Venezia rappresenta un momento di sintesi e di rilancio del progetto ispirato alla visione di Cesare Zavattini e pone al centro il ruolo della cooperazione culturale come infrastruttura civica e modello economico in grado di generare sviluppo sostenibile, lavoro dignitoso, coesione sociale e valorizzazione dei territori, con particolare attenzione alle aree più fragili del Paese.
La giornata prevede interventi istituzionali, contributi accademici dedicati alle trasformazioni demografiche e sociali in atto e un confronto sulle strategie cooperative per il rafforzamento delle filiere culturali del patrimonio, del turismo, dello spettacolo dal vivo e delle industrie creative. Particolare rilievo assume l’adesione ufficiale di Culturmedia Legacoop e dell’International Cooperative Alliance alla Fair Culture Charter UNESCO, che colloca l’esperienza della cooperazione culturale italiana nel quadro delle politiche culturali internazionali orientate allo sviluppo sostenibile.
Nel pomeriggio si terrà la premiazione del concorso nazionale “Un metro di libri, un’officina di idee”, anch’esso di chiara ispirazione zavattiniana, che ha raccolto oltre 90 candidature di giovani under 35, valorizzando progettualità innovative per la promozione della lettura e della cultura intesa come bene comune.
Con l’appuntamento di Venezia si conclude simbolicamente l’anno del cinquantenario, aprendo una fase di riflessione condivisa sulle prospettive future della cooperazione culturale. L’iniziativa intende contribuire al dibattito sulle politiche pubbliche a sostegno dell’economia sociale della cultura, sul rafforzamento delle reti cooperative e su modelli di governance partecipata, riconoscendo il ruolo della cultura come ambito strategico per la coesione sociale, la sostenibilità e lo sviluppo dei territori.