Gli studenti incontrano Edith Bruck dopo la visione di “Andremo in citta”
A Teramo si è svolto un incontro dedicato alla memoria della Shoah, promosso dal Centro di cultura delle donne “H. Arendt” in collaborazione con scuole e istituzioni. Protagonista è stata Edith Bruck, che ha dialogato con studentesse e studenti di Teramo e Castelfiorentino dopo la visione del film Andremo in città.
L’iniziativa ha intrecciato efficacemente cinema e testimonianza diretta: la proiezione ha introdotto i temi della persecuzione e della deportazione, mentre l’incontro con la scrittrice ha offerto ai giovani l’opportunità di confrontarsi con una voce autentica della memoria storica. Il film, diretto da Nelo Risi e sceneggiato anche da Cesare Zavattini insieme alla stessa Bruck, si è confermato un significativo esempio di cinema civile.
Vedova di Nelo Risi, Edith Bruck ha rielaborato in molte delle sue opere i ricordi dolorosi dell’esperienza nei lager di Auschwitz, Dachau, Christianstadt e Bergen-Belsen, dai quali uscì miracolosamente viva. Il suo libro Andremo in città, da cui il film è tratto, è tra i più intensi della sua produzione: vi si racconta una vicenda tragica e al tempo stesso delicata, ambientata nella Jugoslavia della Shoah e segnata dalla presenza di un bambino, figura centrale della narrazione. L’opera cinematografica ha anticipato per sensibilità e temi la struggente dimensione narrativa di La vita è bella di Roberto Benigni.
Sopravvissuta ad Auschwitz e autrice di numerose opere, Edith Bruck ha continuato a trasmettere la memoria alle nuove generazioni, ribadendo il valore etico del ricordo come strumento per contrastare odio, razzismo e antisemitismo. L’incontro nelle sale dello Smeraldo Cinema si è configurato così come un significativo momento di formazione e consapevolezza, in cui cultura, cinema e testimonianza hanno contribuito a educare alla responsabilità e alla pace.