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Dalla “Signorina Grandi Firme” alla tutela del Maso Curio: la straordinaria storia di Barbara Nardi

La figura di Adelaide Barbara Ambrosioni (Milano, 1917 – Caderzone, 2011), conosciuta al pubblico con il nome d’arte di Barbara Nardi, rivive nella biografia La Signorina Grandi Firme. Storia di Adelaide Barbara Ambrosioni tra espressione artistica e impegno sociale in Val Rendena: la rinascita del Maso Curio, scritta dalla nipote Matilde Ambrosioni, giornalista e pubblicista.
Il volume ripercorre la vita di una donna capace di attraversare esperienze e mondi diversi, dal cinema allo spettacolo, fino all’impegno civile e alla tutela del patrimonio storico e culturale, seguendo percorsi spesso in anticipo rispetto alla sensibilità del suo tempo.
La sua storia ebbe una svolta nel 1938, quando, sfidando le resistenze della famiglia, Adelaide Barbara partecipò al concorso per la “Signorina Grandi Firme”, promosso dall’omonima rivista diretta da Cesare Zavattini, aggiudicandosi il primo posto. Quel riconoscimento le aprì le porte del mondo dello spettacolo: lavorò nell’ambiente della celebre rivista illustrata, fu modella per le copertine realizzate da Gino Boccasile e intraprese una carriera cinematografica che la portò a interpretare, nel 1940, il film Troppo tardi t’ho conosciuta.
La biografia ripercorre anche le successive esperienze di Barbara Nardi, dalla recitazione al doppiaggio, fino all’ingresso nell’ambiente della Metro-Goldwyn-Mayer, attraverso gli incontri con alcune delle personalità più importanti della cultura e dello spettacolo del Novecento.
È però nella seconda parte della sua vita che emerge il tratto più originale della sua vicenda. Barbara Nardi scelse infatti di legare profondamente il proprio destino a Caderzone Terme e alla Val Rendena, dedicando energie e risorse al recupero e alla salvaguardia del Maso Curio, edificio risalente al Trecento e tra le più significative testimonianze dell’architettura rurale trentina.
Acquistato nel 1971 e custodito per quasi quarant’anni, il Maso Curio fu infine ceduto al Comune nel 2008, permettendone la tutela pubblica e la valorizzazione culturale.
Attraverso documenti, memorie familiari e testimonianze, Matilde Ambrosioni restituisce così il ritratto di una donna che, dopo la notorietà conquistata nel mondo dello spettacolo, scelse di mettere la propria sensibilità e le proprie risorse al servizio della conservazione della memoria storica e del paesaggio culturale della Val Rendena.
Una figura complessa e affascinante, in cui si intrecciano eleganza, indipendenza, sensibilità artistica e responsabilità civile.
La biografia di Barbara Nardi a cura dei Matilde Ambrosioni è liberamente consultabile a questi link:
https://issuu.com/edvige434/docs/la_signorina_grandi_firme_10_pag_

https://it.scribd.com/document/1076985633/La-Signorina-Grandi-Firme