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Annunciati i progetti finalisti del Premio Cesare Zavattini/UnArchive 2026

Sono stati annunciati il 3 settembre, nella Sala Cesare Zavattini della Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD), i nove progetti finalisti dell’XI edizione del Premio Cesare Zavattini/UnArchive, insieme ai tre progetti selezionati come uditori. 
Un’edizione che ha registrato una straordinaria partecipazione, con 84 candidature che, a giudizio dei selezionatori, si sono distinte per l’elevata qualità e per la grande varietà di linguaggi, temi e approcci al materiale d’archivio. 
La Giuria, presieduta da Sara Fgaier e composta da Riccardo Bolo, Giovanna Boursier, Emily Jacir e Luca Ricciardi, ha selezionato i progetti ponendo particolare attenzione all’originalità delle idee, all’urgenza di realizzare il film e, soprattutto, alla capacità di utilizzare l’archivio in modo creativo, innovativo e non convenzionale, trasformandolo in una materia viva capace di interrogare il presente. 
I nove progetti finalisti sono: 
 
• Ascoltare i suoni da lontano – Giacomo Salvatelli 
• Cosa rimane – Laura D’Angeli 
• Azza – Lavinia Tommasoli 
• Celestia – Jacopo Babuscio 
• Il marittimo della dama – Marco Balzano e Michele Russo 
• Dividere il peso – Alessio Di Blasi 
• Memoir – Chiara Aversa, Sofia Vecchiato e Antoinette Aaron 
• La bambina sulla carta – Cristina Perico 
• Hadale – Luca Seguenza e Giuliana Lo Presti 
 
Accanto ai finalisti, sono stati selezionati come progetti uditori: 
 
• TeleVero – Giuseppe Manodritta 
• Perché abbiamo bisogno della AI se con un fungo possiamo immaginare il futuro? – Giacomo Raffaelli 
• La Valley – Sofia Cocumazzo 
 
Dal 26 settembre a metà dicembre autrici e autori saranno impegnati nel Workshop di formazione e sviluppo, un percorso dedicato alla crescita dei progetti e alla realizzazione del dossier e del teaser che verranno presentati nel pitch conclusivo. 
 
Al termine del Workshop saranno individuati i tre vincitori dell’XI edizione, che avranno la possibilità di passare dalla progettazione alla realizzazione delle proprie opere. Sarà inoltre assegnata una Menzione speciale dedicata ad Ansano Giannarelli. 
Un percorso che conferma la vocazione del Premio Cesare Zavattini/UnArchive come spazio di ricerca, formazione e sperimentazione, nel quale l’archivio diventa non soltanto memoria del passato, ma materia viva da interrogare e trasformare per raccontare le urgenze del presente.